Lucca Comics, la professione del gamer tra passione e lavoro: annedotti, costi e benefici di un mestiere digitale

Marco Ragusa, detto Venguer, è il più forte giocatore italiano di Quake, sparatutto in soggettiva al quale gioca per il team Myztro. Ha 20 anni ed ha abbandonato gli studi perché, dice, "praticare eSport vuol dire giocare a un gioco competitivo come se fosse un lavoro". E infatti Marco si allena tutti i giorni, segue una preparazione alimentare e atletica da sportivo, viaggia regolarmente per le sue partite. Al Lucca Comics il torneo di Quake ha un montepremi di 65.000 euro ma le cifre possono andare abbondantemente sopra le centinaia di migliaia di dollari. Gli eSport, però, non sono solo un business. "Secondo noi alla base dello sport c'è il divertimento e la competizione - spiega Daniel Schmidhofer, fondatore della lega ESL - queste caratteristiche rendono gli sport elettronici sport a tutti gli effetti".
video di Andrea Lattanzi

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