Ergastolo ostativo, la ministra Cartabia: "Corte chiede di rimuoverlo ma pone attenzione ai reati di stampo mafioso"

"Per tutti il carcere deve avere finestre aperte sul futuro, deve essere volto a un futuro di reinserimento sociale, come esige la Costituzione. Ma le modalità debbono diversificarsi, debbono tenere in considerazione le specificità di ogni situazione". La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, intervenendo all'intitolazione del carcere di Bergamo all'ex-cappellano Fausto Resmini, morto di Covid, sostiene che deve "essere letta in questa chiave anche la pronuncia della Corte costituzionale sull'ergastolo ostativo". In attesa, infatti, di leggere le motivazioni che chiariranno l'esatto significato della decisione della Corte, secondo Cartabia la Consulta "ha già individuato nell'attuale regime dell'ergastolo ostativo elementi di contrasto con la Costituzione, ma chiede al legislatore di approntare gli interventi che permettano di rimuovere l'ostativita'" tenendo conto della peculiare natura dei reati connessi alla criminalità organizzata di stampo mafioso.

di Andrea Lattanzi

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