Tremila vasetti di pomodoro contro il cemento: ecco la storia del parco al Basso Isonzo

Che qualcosa di straordinario stesse succedendo in quell’angolo di città che si confonde con la campagna, era già chiaro da un pezzo ai più attenti. Ma la conferma si è avuta nel maggio scorso, quando 90 cittadini senza alcuna particolare propensione a mettere le mani nella terra si sono fatti avanti per piantare pomodori, come se si trattasse di partecipare a una festa. Non c’era posto per tutti, nelle sette aiuole da 70 metri l’una ricavate nei terreni delle aziende agricole Terre Prossime e Terre del Fiume, al Basso Isonzo. Ma nessuno è rimasto deluso. Ha prevalso invece l’orgoglio, perché sono più di 500 i padovani che hanno partecipato a una speciale produzione di passata di pomodoro, iniziativa nata per dire no alla cementificazione e sì a una difesa dell’agricoltura “urbana” sostenibile, sana. Alla salute e alla buona alimentazione. Sabato 25 settembre la grande vendita dei vasetti, in realtà un finanziamento per i progetti "green" del parco (video Bianchi, interviste Cadoni)

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