Tempesta Vaia, boschi in pericolo: "Le imprese non raccolgono i tronchi, rischiamo bomba fitosanitaria"

Nell'autunno del 2018 la tempesta Vaia distrusse buona parte dei boschi del bellunese. Oggi, a un anno e mezzo di distanza dal disastro, il nemico numero uno di questi boschi è il bostrico, un insetto che secca il legno, seguito dal rischio incendi. I sindaci dei comuni colpiti dal matempo denunciano una situazione grave: Dario Scopel, primo cittadino di Seren del Grappa, sottolinea che le operazioni di rimozione degli schianti sono molto indietro rispetto alle necessità del territorio. Gran parte del legname è infatti ancora bloccato nei boschi a causa dall'emegenza Covid, e perde valore di giorno in giorno. Mentre i comuni ci stanno rimettendo. "Se continua così ci vedremo costretti a breve a pagare pur di farci liberare i boschi, per evitare il loro ulteriore deterioramento. Altro che guadagnare (anche poco) dalla vendita del legname, afferma Scopel.
 
 
video a cura di Martina Tartaglino

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