Roma, l'avvistamento dell'istrice a Porta Portese

Nell’articoletto del 31 agosto 2019 segnalavamo che anche gli istrici, dopo cinghiali, gabbiani e altre specie sempre meno selvatiche stanno introducendosi in città con sempre maggiore frequenza e audacia. Ci scrive il noto fisico biomedico Paolo Del Giudice di quanto capitato a sua figlia Laura, inseguita per quasi un’ora nella zona di Porta Portese. Alla fine l’istrice ha autonomamente deciso di andarsene passando con qualche difficoltà tra le sbarre di un grande cancello. Evidentemente, questo giovane istrice era abituato a essere nutrito da qualche affezionato abitante umano di Roma: sospettiamo che qualcuno avesse imparato ad attirare l’istrice con le per lui deliziose "squame" esterne di un profumato finocchio, un trucco che a Villa Pamphili una volta utilizzavano i "disturbatori" delle locali nutrie, di finocchio ghiottissime. Laura era inseguita da un istrice mendicante cibo, non certo perché questo innocuo grande roditore desiderasse farle del male. Certo, l’incontro con un cane avrebbe potuto facilmente produrre qualche dolorosissima trafittura degli aculei.

Di Enrico Alleva, etologo e Linceo

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