Roma, il flash mob nel parco dell'Infernetto per il dodicenne aggredito dai bulli. La madre: "Ciò che lo ha ferito di più sono stati gli insulti omofobi"

"Hanno aggredito mio figlio anche fisicamente. Ma ciò che ha ferito di più sono stati gli insulti", racconta Claudia, madre del 12enne preso di mira da un gruppo di venti bulli, lo scorso 8 giugno, che gli hanno tirato delle uova e rivolto insulti omofobi per il suo abbigliamento e lo smalto sulle unghie. La madre del ragazzino con altri genitori ha organizzato il flash mob arcobaleno, molto partecipato, al parco dell’Infernetto dove è avvenuta l’aggressione. "I ragazzi devono capire che la diversità può soltanto arricchire, non togliere. Il quartiere e le istituzioni ci hanno sorpreso favorevolmente nella risposta che hanno dato a quello che è successo" prosegue la donna. E così tante famiglie con i propri figli hanno dato vita alla solidarietà al dodicenne e alle sue quattro compagne anche loro aggredite per aver tentato di difenderlo. “Ma idealmente l’iniziativa è rivolta anche ai giovani aggressori, per ribadire l'importanza di una sensibilizzazione contro l'omofobia, che parta da scuole e famiglie, affinché già in età scolare si prenda coscienza del diritto a manifestarsi per come si è e del dovere di rispettare chiunque voglia esercitare questo diritto” spiegano i promotori. "All'interno delle famiglie c'è tanta ignoranza e quando qualcosa non si conosce fa paura e ti porta ad aggredire l'altro. Ai ragazzi dico di non mollare, di non vergognarsi perché quelli sbagliati non sono loro ma gli altri". conclude Claudia, la mamma del dodicenne. "Quei ragazzini li porterei un po' a casa mia perché vedano quanto è bello essere diversi gli uni dagli altri. Ai genitori dico che non devono tenere legati a sé i loro figli cercando di replicare se stessi", spiega Elisabetta Dell'Angelo, una delle manifestanti. Tra i partecipanti tanti genitori come di Paola Dalle Mese: "La scuola deve aiutare i ragazzi a far capire che non c'è diversità. Molti si vergognano e non è giusto". Ne è convinto anche Pietro Cestola, anche lui accorso al flash mob, che aggiunge: "Mi auguro che possano riflettere su quanto accaduto e migliorarsi".

Gli altri video di Cronaca