L'Italia isolata per 4 ore, nei nostri cieli non ha volato quasi nessun aereo

«Il primo sciopero aereo fatto in Italia con il blocco dei sorvoli ha avuto un'adesione quasi totale», a dirlo Gianluca Labigi, coordinatore nazionale Un.i.c.a (Unione Italiana Controllo e Assistenza al Volo). «Il personale operativo di Enav, mosso dal malessere che si rileva nella società, ha partecipato allo sciopero con percentuali che superano l'80% e in taluni aeroporti anche del 100% (come a Napoli, Venezia, Fiumicino, Torino, Cagliari, Firenze, Ciampino, Bari, Linate, Genova). La risposta dei controllori di volo e delle altre categorie operative - aggiunge Labigi - deve far riflettere il Governo e il management di Enav sulla natura, e di conseguenza sulla organizzazione societaria, di un'impresa il cui scopo primario è quello di garantire un flusso del traffico aereo sicuro e regolare». «La carenza organica in primis e le altre motivazioni a base della vertenza - conclude Labigi- devono trovare risposta in considerazione della reale mission di questa azienda. Fermare il traffico negli aeroporti italiani per 4 ore come successo oggi deve servire come stimolo per agire subito, per non dover immaginare un futuro di rimpianti». In molti aeroporti le diverse compagnie aeree hanno informato i passeggeri e li hanno riprotetti su altri voli a seguito di cancellazioni preventive o spostamenti di orario nelle partenze. Lo sciopero nazionale annunciato ieri era previsto per 24 ore, poi ridotte a 4 dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e concentrati nella fascia oraria 13-17.

Immagini da flightradar24.com

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