Doina torna in cella, il penalista: "Un sorriso su Facebook non è segno di cattiva condotta"

"Non conosco le motivazioni del giudice di Venezia, ma posso dire che una foto sorridente postata su un social non è un motivo sufficiente per sospendere il regime di semilibertà. Forse i giudici l'hanno ritenuto un comportamento inopportuno. Forse le foto sono state scattate nell'orario lavorativo. Forse hanno risentito della pressione dei media". Il presidente dell'Unione Camere Penali Italiane Beniamino Migliucci commenta così la sospensione del regime di semilibertà per Doina Matei, condannata a 16 anni per l'omicidio di Vanessa Russo con la punta di un ombrello nel metrò di Roma nel 2007. Doina da 9 mesi godeva di un regime di semilibertà per buona condotta che le è stato sospeso martedì 12 aprile dopo la pubblicazione di alcune foto su Facebook

intervista di Giulia Santerini
montatore Maria Grazia Morrone

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