"Basta vittime sulle strade": in bici dal Friuli a Roma per ricordare Silvia

Portare in giro per l'Italia il ricordo di Silvia Piccini (ciclista diciassettenne investita e uccisa ad aprile mentre si allenava sulla strada che da San Daniele del Friuli collega Rodeano) e sensibilizzare sul tema della sicurezza sulle strade. È questo l'obiettivo dei dodici ciclisti friulani del gruppo Picchio Rosso che sono partiti da Sedegliano (Udine) alla volta di Roma. Un viaggio a tappe in allegria per portare nel cuore la loro giovane compagna. Con loro c'è anche Riccardo, il papà di Silvia, che indossa la maglia rosa donata dal ciclista Alessandro De Marchi che è rimasto molto colpito dalla vicenda: «Sono entrato in contatto con la famiglia Piccini quando è avvenuta la tragedia durante il Giro del Trentino, l'ultima corsa prima del Giro d'Italia - ha detto De Marchi al Messaggero Veneto - In quei giorni mentre correvo avevo Silvia nel cuore e nella mente. Ricordavo il fratellino quando aveva iniziato negli esordienti della Ciclistica Buiese. Ho dato alla famiglia supporto morale e in questo ho capito quanto non doveva essere inutile la morte di Silvia. Ho avvertito davvero nei genitori la determinazione di cercare giustizia, innanzitutto, e poi l'obiettivo di partire dall'incidente per alzare l'attenzione dell'opinione pubblica sul tema della sicurezza stradale dei ciclisti».

di Martina Tartaglino

Gli altri video di Cronaca